Articoli marcati con tag ‘politica’

Quosque tandem, Catilina, abutere patientia nostra?

venerdì, 29 maggio 2009

Fino a quando, Catilina, abuserai della nostra pazienza?

o meglio.. Fino a quando,Silvio, abuserai della nostra pazienza?

Mentre Pompeo era impegnato in Oriente, la repubblica visse uno dei suoi momenti più critici in conseguenza delle trame di Lucio Sergio Catilina. Appartenente a una famiglia patrizia di secondo piano(la gens Sergia NDR), Catilina si era guadagnato una triste fama come sanguinario esecutore delle stragi scatenate da Silla. Avvendo tentato pià volte invano di farsi eleggere console, carico di debiti e in problemi giuridico-finanziari egli decise di raggiungere il potere per via illegale. Il suo seguito era rappresentato in massima parte da ex sillani, ma egli faceva leva anche sul malessere delle masse urbane e rurali impoverite.
Il piano eversivo, che prevedeva l’assassinio dei consoli, fu preparato con molta superficialità. Uno dei consoli del 63 a.C., Marco Tullio Cicerone, informato della congiura pronunciò in senato alcune memorabili orazioni (le Catilinarie) per denunciare il grave pericolo in cui versava la repubblica [...] morì nel 62 a.C. a pistoia..
(Tratto da: De Corradi, Giardina, Gregori © Profili di storia antica e medievale)

Ora vi riporto all’attenzione alcune parti di questo testo: carico di debiti e in problemi giuridico-finanziari egli decise di raggiungere il potere per via illegale.

Non vi ricorda forse qualcuno?? si, qualcuno che ormai 15 anni fà entrò in politica.. si, mi ricordo.. diceva che voleva liberare l’italia dai comunisti, che voleva riportare la democrazia.. che cara persona, un politico della sua levatura, che mai avrebbe pronunciato Gaffe di fronte a politici di livello internazionale, che avrebbe detto al cancelliere Merkel no scusi sto finendo la telefonata..
2000 anni fà le cose però andarono diversamente da oggi, una volta, in una repubblica Oligarchica (quindi tecnicamente con molte meno libertà di adesso) era possibile bloccare chi iniziava a fare queste porcate.. si è vero, Catilina non possedeva tutte le televisioni del paese e si accingeva a comprare anche i giornali.. ma erano altri tempi quelli, adesso devo sbrigarmi, sennò il Grande Fratello (vedi 1984 di Orwell) mi becca che non stò ad adorare il mio unico e vero dio… Silvio Berlusconi

Accordo Fiat-Opel due fabbriche chiuderanno in Italia

giovedì, 7 maggio 2009

Dopo l’ingresso nel capitale di Opel, Fiat chiuderà alcuni stabilimenti in Europa, tra cui uno in Italia settentrionale e uno nell’Italia del sud. La previsione è contenuta nel “progetto fenice” presentato dall’Ad Sergio marchionne al governo tedesco, secondo quanto riportato dal quotidiano Handelsblatt. Il piano, datato “maggio 2009” e illustrato lunedì al ministro dell’economia Karl Theodor zu Guttenberg, confermerebbe inoltre la volontà della Fiat di entrare anche in Gm Sud America e Gm Sud Africa. I vertici dell’azienda non hanno voluto rilasciare alcun commento circa alle indiscrezioni del quotidiano tedesco.

Secondo quanto dichiarato dal consulente (e consigliere di amministrazione Fiat) Roland Berger al Financial Times Deutschland, intanto, il piano del Lingotto per rilevare la Opel prevede anche la chiusura di un impianto nel Regno Unito e di un altro in Polonia (secondo indiscrezioni si tratterebbe di quelli di Luton e Tychy). Berger ha anche confermato che Fiat entro tre anni vuole quotare in borsa il nuovo gruppo automobilistico che nascerebbe dall’unione degli asset di Fiat auto, Gm Europa e Chrysler. Secondo il Ftd, infine, per l’intera operazione il Lingotto avrebbe bisogno di nuovi crediti per circa 6,4 miliardi.

Il numero uno di Gm Europe, Carl-Peter Forster, ha chiesto ai manager del gruppo di rinunciare al 10% dei loro stipendi. Lo scrive la Bild online, rivelando che i tagli in busta paga saranno applicati già da questo mese. L’iniziativa, scrive il tabloid, permetterà al gruppo di risparmiare diversi milioni di euro già quest’anno e riguarderà 300 manager in Europa, di cui 150 alla Opel in Germania. Forster intende lanciare così un segnale chiaro, commenta la Bild: il management di Opel dà il buon esempio contribuendo materialmente al risanamento della società. (continua…)

Ci rivedremo al piazzale

lunedì, 27 aprile 2009

La non esistenza di Dio fu inoppugnabilmente dimostrata, tra gli altri, da un giovane conferenziere socialista, ad Airolo (Canton Ticino), nel 1902.
Era una grigia serata d’aprile – la pioggia picchiettava la locandina all’entrata del dopolavoro ferroviario:

DIO C’E'?
GIBT ES GOTT?
Y A-T-IL UN DIEU?

All’interno il pastore luterano stava terminando il suo sermone nella sonnolenza generale, con una sobria citazione da Tommaso d’Aquino, ma la sua voce tradiva lo sconforto. Era chiaro che i trentatré spettatori paganti non si erano radunati per lui, ma per sentire il suo avversario, quel tizio italiano di cui si dicevano cose mirabolanti, come si chiamava?

“Ringraziamo Padre Schuester, che ha portato alcuni argomenti a favore dell’esistenza di Dio. Diamo ora la parola al professor Benito Mussolini dell’Università di Losanna”. (continua…)

Berlusconi blocca il disegno legge su i militanti di Salò

domenica, 26 aprile 2009

RHO- PERO – «Non sapevamo che fosse stato presentato questo disegno di legge che sarà certamente ritirato». Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a proposito del disegno di legge che prevede la parificazione dei partigiani con i repubblichini della Rsi. Il segretario del Pd, Dario Franceschini, sabato ha chiesto a Berlusconi di ritirarlo dopo il suo intervento, a Onna, sulla Resistenza.

SUPERARE IL PASSATO – «Mi sembra che, anche leggendo la stampa, si possa pensare davvero a superare il periodo che abbiamo alle spalle e di andare verso un comune sentimento nazionale». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, commentando la giornata di sabato per le celebrazioni del 25 aprile. «Ho detto – ha aggiunto Berlusconi, che domenica è giunto in Fiera a Milano per visitare il Salone del Mobile – che il 25 aprile dovrebbe veramente diventare la festa della riacquistata libertà».

Dario Franceschini a Udine con il «Treno per l'Europa», dove è salita la giovane candidata per le Europee Debora Serracchiani (Ansa)
Dario Franceschini a Udine con il «Treno per l’Europa», dove è salita la giovane candidata per le Europee Debora Serracchiani (Ansa)

IL SEGRETARIO DEL PD - Sono state ascoltate dunque le parole del segretario del Pd che anche da Udine domenica aveva chiesto il ritiro della proposta: «Dopo le parole voglio i fatti. Mi aspetto che lunedì il Pdl ritiri la proposta che equipara i repubblichini ai partigiani  «Ho apprezzato quanto ha detto sabato da Berlusconi a Onna – aveva aggiunto ancora Franceschini – ma ora alle parole devono seguire i fatti. È inaccettabile volere equiparare chi lottò e morì per la democrazia a quelli che combatterono dalla parte sbagliata. Su questo – ha proseguito Franceschini – non può esserci ambiguità». (continua…)

E adesso il governo salva anche i dirigenti della Thyssen

lunedì, 20 aprile 2009
La doppia faccia del governo berlusconi, così concettualizzata

La doppia faccia del governo berlusconi, così concettualizzata

Spesso in italia si è parlato di depenalizzazione per i potenti infatti è accaduto più volte che i grandi industriali vengono salvati da giuste condanne per atti gravissimi, non aveva il governo promosso la giornata degli incidenti sul lavoro il 12 ottobre 2008? Ancora una volta si parla di ambiguità del governo Berlusconi..

Sacconi vuole salvare i manager Thyssen da una probabile condanna per strage. Una norma inserita surrettiziamente al decreto correttivo con cui il ministro del Lavoro ha modificato il Testo Unico sulla sicurezza mette al riparo i vertici di tutte le aziende dalle responsabilità su tutti gli infortuni sul lavoro.

La denuncia arriva dalla Fiom Cgil. Ad accorgersi dell’articolo 10-bis introdotto nel decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri il 9 aprile sono stati i legali del sindacato: Elena Poli, Sergio Bonetto. Gli stessi che sono parte civile al processo Thyssen in corso a Torino e che vede imputati i vertici dell’azienda tedesca.

«L’articolo 10-bis va a ribaltare il senso delle responsabilità in caso di incidente sul lavoro – spiega Bonetto – . Per rimanere alla Thyssen finora la responsabilità della mancanza degli estintori è di chi aveva in potere di comprarli, che aveva il budget per farlo e quindi i manager al massimo livello italiano e tedesco. Se passerà questa norma si farà il contrario: la responsabilità sarà al livello più basso, quello più vicino all’evento. Se passerà questa norma, per il rogo di Torino al massimo a pagare sarà il responsabile dello stabilimento. I top manager italiani e tedeschi sarebbero non imputabili». La norma ha infatti applicazione immediata. «Si tratta di norme penali e quindi migliorando le condizioni degli imputati sono valide per i processi in corso e hanno anche valore retroattivo», completa la spiegazione Elena Poli.

La denuncia della Fiom arriva proprio nel giorno in cui il testo andrà alla Conferenza Stato Regioni. «Il Testo unico sulla sicurezza era uno dei pochi provvedimenti del governo Prodi che avevamo approvato. Chiediamo che lì venga modificato e, in caso contrario, facciamo appello al presidente della Repubblica, sempre sensibile a queste tematiche, perché blocchi l’ennesima porcata», sbotta Gianni Rinaldini, segretario generale Fiom. (continua…)