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Archivi per la categoria ‘Riflessioni’
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lunedì, 23 novembre 20091° pensiero sul movimento del mondo, sulla libertà
sabato, 10 ottobre 2009ormai non siamo più in tema, ma andando io a scuola rifletto quotidianamente sugli effetti negativi della legge 133 e sui tagli alla scuola e all’informazione.
posto che è assurdo che uno stato non miri alla ricerca e all’evoluzione scentifica dei suoi abitanti cerchiamo di guardare a un fine più mirato ma -forse- anche più nascosto
infatti la scuola ci insegna un pensiero critico, l’informazione e le abilità che otteniamo ed impariamo ci servono a conoscere e quindi a poter guardare qualcosa in maniera critica, quindi togliere la scuola e togliere l’offerta formativa dei singoli istituti serve solo a mantenere il potere..
e poi che cos’è la libertà, secondo alcuni è il vivere felici.. io non lo sò cos’è la libertà,e non mi sento libero.. bah chissà
quanto siamo messi male.. secondo alcuni (continua…)
Dagli abbastanza corda
venerdì, 5 giugno 2009
Mariastella Gelmini
Davanti a chi la pensa così, che argomenti puoi trovare? Far notare che il voto in condotta in pratica esisteva anche prima? Sì, ti diranno: ma non era in decimi. Per qualche ragione misteriosa pare che “Cinque” sia molto più eloquente e severo di “Non sufficiente”. Oppure potresti cercare di descrivere il subdolo sistema, rozzo e allo stesso tempo raffinato, con cui il genio della Gelmini ha incastrato gli insegnanti in un capestro di circolari contraddittorie. Otterrai il risultato di annoiarli per un paio di minuti finché, al terzo documento che citi, scrolleranno le spalle e ti diranno che questi sono dettagli; l’importante era dare un segnale e il Ministro l’ha dato: chi prende cinque è respinto, punto.
Così alla fine ho pensato di ambientare tutto nel far west, almeno ai leghisti piacerà.
Mettiamola così: a un certo punto la contea di Tucson era impestata dalla piaga dei ladri di bestiame. Arrivavano da nord, da sud, da levante, da ponente; seminole, sioux, irlandesi, polacchi, canadesi, messicani; per tacere dei ladri indigeni e di quelli che rubavano perché non volevano sembrare di meno dagli altri. Le statistiche sulla criminalità erano impietose: la contea risultava la meno sicura dell’Arizona. Finché non ci furono le elezioni, e le vinse (prevedibilmente) il candidato del Partito del Cappio. La notte dello spoglio delle schede il nuovo sindaco si affaccia al balcone del primo piano del saloon, ringrazia la popolazione, e promette solennemente che farà impiccare tutti i ladri di bestiame. Applausi. Applaudono anche i numerosi ladri presenti: un po’ per non sembrar da meno, un po’ perché anche loro ormai sono convinti che ci si debba dare una regolata, non si può più andare avanti così. (continua…)
Quosque tandem, Catilina, abutere patientia nostra?
venerdì, 29 maggio 2009Fino a quando, Catilina, abuserai della nostra pazienza?
o meglio.. Fino a quando,Silvio, abuserai della nostra pazienza?
Mentre Pompeo era impegnato in Oriente, la repubblica visse uno dei suoi momenti più critici in conseguenza delle trame di Lucio Sergio Catilina. Appartenente a una famiglia patrizia di secondo piano(la gens Sergia NDR), Catilina si era guadagnato una triste fama come sanguinario esecutore delle stragi scatenate da Silla. Avvendo tentato pià volte invano di farsi eleggere console, carico di debiti e in problemi giuridico-finanziari egli decise di raggiungere il potere per via illegale. Il suo seguito era rappresentato in massima parte da ex sillani, ma egli faceva leva anche sul malessere delle masse urbane e rurali impoverite.
Il piano eversivo, che prevedeva l’assassinio dei consoli, fu preparato con molta superficialità. Uno dei consoli del 63 a.C., Marco Tullio Cicerone, informato della congiura pronunciò in senato alcune memorabili orazioni (le Catilinarie) per denunciare il grave pericolo in cui versava la repubblica [...] morì nel 62 a.C. a pistoia..
(Tratto da: De Corradi, Giardina, Gregori © Profili di storia antica e medievale)
Ora vi riporto all’attenzione alcune parti di questo testo: carico di debiti e in problemi giuridico-finanziari egli decise di raggiungere il potere per via illegale.
Non vi ricorda forse qualcuno?? si, qualcuno che ormai 15 anni fà entrò in politica.. si, mi ricordo.. diceva che voleva liberare l’italia dai comunisti, che voleva riportare la democrazia.. che cara persona, un politico della sua levatura, che mai avrebbe pronunciato Gaffe di fronte a politici di livello internazionale, che avrebbe detto al cancelliere Merkel no scusi sto finendo la telefonata..
2000 anni fà le cose però andarono diversamente da oggi, una volta, in una repubblica Oligarchica (quindi tecnicamente con molte meno libertà di adesso) era possibile bloccare chi iniziava a fare queste porcate.. si è vero, Catilina non possedeva tutte le televisioni del paese e si accingeva a comprare anche i giornali.. ma erano altri tempi quelli, adesso devo sbrigarmi, sennò il Grande Fratello (vedi 1984 di Orwell) mi becca che non stò ad adorare il mio unico e vero dio… Silvio Berlusconi
La crisi non esiste, è un invenzione dei COMUNISTI. Italia stipendi più bassi dell’ UE
domenica, 17 maggio 2009Risolveremo la crisi! LOL Silvio Barzellettiere
Ieri sera, c’era il concerto dei Gem Boy a vicenza, campo marzio era affollatissima, moltissima gente venne a quell’epico concerto, anche se i gem boy sono abbastanza scadenti, sono sicuramente mooolto divertenti.. comunque, con dei miei amici ci siamo seduti su una panchina (non c’e ne erano molte libere) a ciacolare[chiaccherare ndr] e ad aspettare con ansia l’arrivo dell’inizio del concerto, a noi si avvicinò un particolare personaggio, era uno che cercava sigarette, era anche un poaretto, un disperato, uno di quelli che cercano di campare con 900 euro al mese, probabilmente era un pò ubriaco e così ci ha raccontato la sua storia, prima ci ha raccontato la difficoltà nella quale viveva, 500 euro di affitto, poi la luce, il gas e tutto e per mangiare devi andare a chiedere cibo al prete.
Era un disperato, uno spagnolo, raccontava che dalla spagna fino in italia ci era venuto a piedi, forse in cerca di fortuna… Abla espanol? Entiende? Io no ablo però lo entiendo.. e così andava avanti il discorso.. pensi che silvio berlusconi sia di destra? No, penso che lui faccia solo i cazzi suoi e che consideri l’italia come una personalissima azienda privata… io penso che lui sia un bastardo.. cosa ne pensi dei sindacati? che non sanno fare un cazzo.. tu non lavori, tu vai a scuola, che cosa vuoi dire dio bestia
E’ la storia di una vita, di un disperato che tenta di andare avanti con le proprie forze, a tutti i costi cerca di non essere dipendente da altri, cerca di mantenere la dignità. un incontro che mi ha fatto pensare, io la crisi non la ho sentita di persona, sono uno studente mantenuto, e che continuo in ogni caso ad andare avanti, ma penso e trovo strano questo: i media ci stanno facendo credere che la crisi non esiste, che la crisi è un invenzione dei COMUNISTI! invece la crisi esiste, e bisogna indagare con la gente comune, che fà fatica ad arrivare a fine mese, non con la gente intervistata da Studio Aperto, o diventata caso nazionale.
alla luce di questo Mi faccio una domanda, Silvio, il nostro caro presidente del consiglio, stà davvero facendo del bene al paese? o ce lo stà facendo credere, e quando ci troveremo nella merda più completa lui se ne sarà già andato via? (continua…)









