Archivi per la categoria ‘News’

Test Prove invalsi 2009

venerdì, 5 giugno 2009

ebbene si, io non sono + in terza media, ma, conoscendo il puro terrore rappresentato dalle prove invalsi (io le feci per la prima volta, il ‘94 fu una classe pilota) decido di mia spontanea volontà dirvi dove trovare quelle che sono le “simulazioni di prova” si, lo sò che le avete già fatte, ma queste provengono dal sito del Ministero dell’istruzione della repubblica Italiana.. ok, non vi faccio aspettare altro:

Prova di Italiano che si terrà il 18 giugno:
Argomenti contenuti:

  • Parte A. Comprensione della lettura:
    - comprensione locale e globale del testo (riconoscimento delle informazioni implicite essenziali, riconoscimento della gerarchia tra le informazioni esplicite, confronto di contenuti testuali, sintesi);
    - organizzazione logico-semantica (relazioni interne alla frase: tempo, spazio, causa, fine, mezzo, modo, ecc.; relazioni tra frasi indipendenti: motivazione, esemplificazione, opposizione, successione temporale);
    - lessico (significato contestuale delle parole, sinonimia).
  • Parte B. La riflessione sulla lingua (categorie grammaticali):
    - le parti del discorso (verbo, avverbio, aggettivo, nome, congiunzioni);
    - la frase (coordinazione e subordinazione).

ESEMPI DI PROVE DI ITALIANO
Primo esempio[pdf]
Secondo esempio[pdf]
Terzo esempio[pdf]

Prova di Matematica che si terrà il 18 giugno:
Argomenti contenuti:

  • Dominio contenuti:
    - numeri (numeri naturali, frazioni e decimali, interi, rapporto, proporzione, percentuale);
    - geometria (rette ed angoli, figure piane e solide; congruenza e similitudine; teorema di Pitagora e sue applicazioni; rappresentazione di punti, segmenti e figure sul piano cartesiano; simmetria);
    - relazioni e funzioni (espressioni algebriche, equazioni e formule, relazioni, rappresentazione grafica di funzioni di proporzionalità diretta e inversa);
    - misure, dati e previsioni (attributi ed unità; strumenti, tecniche e formule; raccolta di dati e organizzazione; rappresentazione dei dati; interpretazione dei dati; probabilità).
  • Dominio cognitivo:
    - capacità di eseguire algoritmi (di routine o non di routine);
    - uso di linguaggi specifici;
    - sensibilità numerica e geometrica.

ESEMPI (anche se ce ne è solo uno..)
primo esempio[pdf]

Queste notizie aggiornate in tempo reale sono state per me fondamentali, visto che essendo stato il mio anno un anno pilota i professori non sapevano dirci nulla.
Comunque.. come si dice in questi casi In Bocca Al Lupo!

Cosa non sai ancora sui pirati somali

venerdì, 22 maggio 2009

Leggo ora sul Corriere della Sera che una nave italiana antipirata ha catturato dei Bucanieri.. ma sento anche, che non ci stanno raccontando tutta la storia, anche dal punto di vista somalo, così ho trovato un articolo del giornale inglese the Independent e tradotto da Comedonchishotte
l’articolo di fatto si riferisce a eventi passati.. ma è molto attuale, e deve farvi riflettere

DI JOHANN HARI
The Independent

Da Repubblica.it (20/04): “Il Puntland contro il Buccaneer ‘Doveva sversare rifiuti tossici’”. Le accuse mosse dalle autorità della regione semi-autonoma della Somalia al rimorchiatore italiano sequestrato dai pirati. La società Micoperi: “Era vuoto”.

Chi avrebbe immaginato che, nel 2009, i governi mondiali avrebbero dichiarato una nuova Guerra ai Pirati? Mentre state leggendo quest’articolo, la British Royal Navy – con il sostegno dalle navi di più di due dozzine di stati, dall’America alla Cina- sta navigando verso le acque somale per affrontare uomini che noi ci figuriamo ancora come furfanti da sceneggiata con tanto di pappagallo sulla spalla. Presto inizieranno a combattere le navi somale e a cacciare i pirati sulla terraferma, in una delle regioni più piegate della terra. Ma dietro alla stravaganza del tipo ‘avanti-miei-prodi’ che questa storia racchiude, si nasconde uno scandalo non confessato. Le persone che i nostri governi stanno etichettando come “una delle più grandi minacce del nostro tempo” hanno delle storie incredibili da raccontare – e un po’ di giustizia dalla loro parte.

I pirati non sono mai stati quello che noi in realtà crediamo. Nell’“età d’oro della pirateria” – dal 1659 al 1730 – venne creata dal governo britannico, sull’onda di uno spirito propagandistico, l’idea odierna del pirata come un ladro selvaggio e senza scrupoli. Molte persone comuni la ritenevano però non veritiera: i pirati venivano spesso tratti in salvo dalle navi da folle di sostenitori. Perché? Che cosa coglievano loro che a noi non è concesso intendere? Nel suo libro Furfanti di tutti i Paesi [“Villains of All nations”], lo storico Marcus Rediker scava tra le prove per scoprirlo. All’epoca, diventare mercante o marinaio – raccolto dai porti dell’East End londinese, giovane e affamato – significava finire a navigare in un Inferno di legno. Significava lavorare a tutte le ore su una nave sovraccarica e senza cibo, e a concedersi una breve pausa si finiva frustati con il Gatto a Nove Code dal plenipotenziario capitano. I perditempo abituali correvano il rischio di essere gettati in mare. E dopo mesi o anni di tutto questo, spesso si finiva con l’essere imbrogliati sulla paga. (continua…)

Somalia: la Maestrale si scontra con dei Pirati e cattura 9 bucanieri

venerdì, 22 maggio 2009

MILANO – L’equipaggio della fregata italiana Maestrale della marina militare ha catturato un gruppo composto da 9 pirati somali al termine di un conflitto a fuoco al largo delle coste della Somalia.

CONFLITTO A FUOCO – La Maestrale, impiegata nella missione europea antipirateria Atalanta, è intervenuta inviando un elicottero per sventare un attacco dei pirati nel golfo di Aden contro la «Maria K.» una nave cargo battente bandiera di Saint Vincent e Grenadine (Caraibi). I nostri marinai a bordo dell’elicottero hanno prima impedito l’abbordaggio al mercantile, poi ingaggiato un conflitto a fuoco con i pirati costringendoli alla resa. Attualmente i bucanieri sono prigionieri a bordo della fregata Maestrale in attesa di sapere dove verranno portati per il processo: se in Italia o in un altro Paese. E’ la prima volta che una nave della Marina italiana cattura un gruppo di pirati somali.

Seguite l’articolo sul post sucessivo

l’impossibile processo a Berlusconi: Seconda Parte

mercoledì, 20 maggio 2009

ROMA – C’è «grande indignazione» tra le persone comuni perché Berlusconi «pensa ai propri problemi e non a quelli delle persone, come dimostra la sollecitudine con cui ha fatto approvare il Lodo Alfano». Dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza sul caso Mills (l’avvocato inglese condannato per corruzione perché, secondo i giudici, avrebbe mentito al fine di proteggere il Cavaliere), Dario Franceschini attacca il premier. Al termine di una visita al mercato rionale di Centocelle, un quartiere popolare della Capitale, il segretario del Partito democratico riferisce di un «senso di grande indignazione, perché le persone si aspettano che i politici si occupino dei loro problemi».

Il documento - Il testo della sentenza (in pdf)

POLVERONE – Il premier ha dichiarato che riferirà in Parlamento (anche se al momento non ha specificato in quale occasione)? Secondo Franceschini, il premier «dall’inizio della legislatura non ha trovato nemmeno due minuti per venire in Parlamento a parlare della crisi e dei problemi degli italiani, e ora vuole venire in aula per autoassolversi e sollevare un polverone; e il Lodo Alfano lo ha fatto approvare in tre giorni». «Chi fa politica – ha concluso Franceschini – deve occuparsi dei problemi delle persone e non sempre dei propri problemi».

DI PIETRO – Anche secondo Antonio Di Pietro «Berlusconi come tutti gli italiani deve andare a difendersi in tribunale. Se Berlusconi viene ad accusare la magistratura in Parlamento – afferma il leader dell’Italia dei Valori – è un attacco alla Costituzione e una violazione al principio della divisione dei poteri. I presidenti delle Camere non devono permettere che avvenga, altrimenti si rendono assenti nel difendere le prerogative del Parlamento».

GHEDINI – A Franceschini e Di Pietro arriva la replica a distanza del legale del premier e parlamentare del Popolo della Libertà, Niccolò Ghedini: «Certamente Berlusconi non ha alcuna intenzione di portare il processo in sede parlamentare – dichiara ad Affaritaliani.it – Credo che abbia intenzione di fare un discorso di natura politica, quindi sui problemi che si incontrano quando il codice non prevede dei rimedi ove vi siano dei giudici che hanno già espresso un orientamento di tipo politico e di contrasto nei confronti di colui che vanno a giudicare».
Ghedini poi replica anche all’Anm spiegando che quelle dell’Anm «sono indicazioni assolutamente infondate e sbagliate». «Il presidente del Consiglio – dice Ghedini- ha criticato infatti la decisione di un giudice che politicamente si è già esposto».

CASINI – Sul tema interviene anche Pier Ferdinando Casini. «Rispetto a una motivazione della sentenza Mills, tutto sommato annunciata – afferma il leader dell’Udc el corso di Omnibus – mi sembra molto più scandaloso che si provveda a una sorta di occupazione della televisione di Stato». «Se guardiamo a quello che sta succedendo – prosegue – la lottizzazione del passato è un fatto nobile; oggi si fanno nomine unicamente con una logica di bilancino all’interno del partito di maggioranza». (continua…)

Ora è ufficiale, Mills fu corrotto da Berlusconi

martedì, 19 maggio 2009

Da quello che sò, questo è uno dei pochi processi che Berlusconi non sia riuscito a far mandare a monte

Cronista:«A questo punto non sarebbe meglio farsi processare?»
Berlusconi: Su questa cosa mi infurio. Lo posso giurare sui miei figli. Non perdo tempo a risponderle.

Silvio, perdi tempo al popolo italiano che ti ha dato il voto, e spiegaci come mai non ti vuoi far processare, forse perchè hai davvero corrotto David Mills?

MILANO – «È una sentenza semplicemente scandalosa, contraria alla realtà, come sono certamente sicuro sarà accertato in appello per quanto riguarda il signor Mills». In conferenza all’Aquila, Silvio Berlusconi rompe il silenzio, durato una mattinata, sulla sentenza di condanna dell’avvocato inglese David Mills che lo vede coinvolto. Il premier scandisce la parola «scandalosa» riferendosi a quelle 400 pagine di motivazioni depositate in giornata (scarica in pdf) che hanno portato alla condanna di Mills a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari. Agì «da falso testimone» – si legge nelle motivazioni di condanna -«per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l’impunità dalle accuse, o almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati. Dall’altro lato (Mills) ha contemporaneamente perseguito il proprio vantaggio economico».

«NESSUN VERSAMENTO» – «Ci sarà un appello, ci sarà un altro giudice e io sono sereno. Se c’è un fatto indiscutibile è che non c’è stato alcun versamento di nessuno al signor Mills» si è difeso il premier dall’Aquila. «Durante il processo è stato spiegato chi aveva dato i soldi, è stato individuato il tragitto dei soldi, sono state individuate le azioni fatte da Mills su questi soldi e il fisco inglese ha costretto il signor Mills a pagare imposte, considerando questa entrata un suo compenso professionale. Se fosse stata una donazione, il signor Mills non avrebbe dovuto pagare alcuna imposta. E se questo non vi basta…» ha aggiunto il Cavaliere. Berlusconi ha confermato l’intenzione (già annunciata in mattinata) di riferire in Parlamento sulla vicenda. «In quella sede – ha spiegato il Cavaliere – dirò finalmente quanto da tempo penso a proposito di certa magistratura».

LA VICENDA- Al centro del procedimento che riguarda Mills c’è l’accusa secondo cui Berlusconi nel 1997 avrebbe fatto inviare 600.000 dollari all’avvocato inglese come ricompensa per non aver rivelato in due processi (All Iberian e quello sulla corruzione nella Guardia di Finanza, con l’avvocato inglese in qualità di testimone e quindi con l’obbligo di legge di dire il vero e non tacere nulla), le informazioni su due società off- shore usate da Mediaset, secondo la procura, per creare fondi neri. Si legge in un passaggio delle motivazioni: «Il fulcro della reticenza di David Mills in ciascuna delle sue deposizioni sta nel fatto che egli aveva ricondotto solo genericamente a Fininvest e non alla persona di Silvio Berlusconi, la proprietà delle società off-shore, in tal modo favorendolo in quanto imputato in quei procedimenti». E poi continua: «David Mills ha ricevuto enormi somme di denaro, estranee alle sue parcelle professionali, da Fininvest e da Silvio Berlusconi, fin dagli anni 1995 – 1996, e quindi da un’epoca anteriore a quella delle sue deposizioni nei procedimenti tenuti a Milano» che vedevano imputato il premier. Dal medesimo procedimento la posizione di Silvio Berlusconi è stata stralciata in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sulla legittimità del lodo Alfano riguardante le quattro più alte cariche dello Stato. Il dibattimento nei confronti di Berlusconi è quindi stato sospeso.

REAZIONI – Le 400 pagine scritte da giudici di Milano sul caso Mills tengono banco nel dibattito politico. Il Pd chiede al premier di rinunciare al lodo Alfano. Berlusconi «venga in Parlamento, ma venga a dire: ‘io rinuncio ai privilegi del lodo Alfano e mi sottopongo a un giudizio come tutti i normali cittadini”» è la richiesta del leader dei democratici Dario Franceschini. «Berlusconi è un corruttore giudiziario che si è fatto una legge per non farsi processare, rinunci all’immunità del Lodo Alfano o si dimetta» è la posizione del leader dell’Idv Antonio Di Pietro. Pdl e Lega fanno quadrato attorno al presidente del Consiglio, chiedendo un no secco alle strumentalizzazioni e piena difesa del premier. Popolo della libertà e Lega hanno replicato in modo netto agli attacchi portati dall’opposizione nell’aula di Montecitorio nei confronti del presidente del Consiglio. Per Sandro Bondi coordinatore nazionale del Pdl, «ancora una volta teoremi giudiziari tanto infondati quanto perseguiti con ostinazione intervengono, specialmente alla vigilia di appuntamenti elettorali, a condizionare e turbare pesantemente la vita politica italiana». (continua…)

Obama propone doppio stato, Israele no..

lunedì, 18 maggio 2009

WASHINGTON – Durante l’incontro alla Casa Bianca con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, Barack Obama ha ribadito l’impegno degli Usa nella soluzione dei due Stati per la pace tra israeliani e palestinesi e ha chiesto a Israele di evitare nuovi insediamenti in Cisgiordania.

GAZA – «I problemi umanitari a Gaza devono essere affrontati» ha anche detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama nel corso della conferenza stampa congiunta con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Israele, ha aggiunto Obama, «dovrà prendere alcune decisioni difficili».

NETANYAHU: «NO A UNO STATO PALESTINESE» – Ma questa soluzione è lontana dalle scelte di Israele, che non prende in considerazione lo spazio politico e territoriale per la nascita di uno Stato palestinese. Benjamin Netanyahu ha replicato così direttamente a Barack Obama nel corso dell’incontro con Obama. Il premier dello Stato ebraico si è invece detto invece favorevole a una forma di autogoverno dei palestinesi. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha poi aggiunto di essere comunque pronto a iniziare immediatamente colloqui di pace con i palestinesi a patto che riconoscano Israele come Stato ebraico. Il presidente Obama ha sollecitato israeliani e palestinesi «a cogliere questa opportunità e questo momento» per giungere alla pace.

IRAN – Netanyahu, come aveva detto un suo collaboratore prima del colloquio, voleva concentare l’incontro sulla minaccia iraniana. Obama ha spiegato i giornalisti di non ritenere necessaria una data limite per lo sforzo diplomatico verso l’Iran, ma che la sua amministrazione cercherà di ottenere progressi in questo senso entro la fine dell’anno. Il presidente americano ha aggiunto di non escludere «una serie di passi» contro l’Iran, comprese sanzioni, se Teheran proseguirà il suo programma nucleare. Netanyahu ha voluto rimarcare che quella iraniana è una minaccia per tutta la regione. «Non vi è mai stato un momento come questo in cui israeliani e arabi vedono una minaccia comune» ha affermato.

ANP: «OBAMA INCORAGGIANTE, NETANYAHU DELUDENTE» – Secondo l’Autorità nazionale palestinese il nuovo appello alla creazione di uno stato palestinese del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è «incoraggiante» mentre le dichiarazioni del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sono «deludenti». «Le dichiarazioni di Obama – ha detto Nabil Abou Roudeina, portavoce del presidente Abu Mazen (Mahmud Abbas) – favorevoli a una soluzione a due stati sono incoraggianti, ma quelle di Netanyahu che ha ignorato tale prospettiva, negando i diritti legittimi dei palestinesi, sono deludenti». (continua…)

Scontri al G8 universitario

lunedì, 18 maggio 2009

Il mondo dell’accademia, corpo docente e studenti, è uno dei luoghi principali che contribuisce a sviluppare il senso della libertà e dove si formano e crescono le prossime generazioni di leader. In futuro avremo sempre più bisogno di università capaci di confrontarsi tra loro su scala planetaria, e di giovani formatisi e cresciuti in un mondo globale e aperto (Silvio Berlusconi)

ma allora che cazzo tagli i fondi alle scuole e alla ricerca.. ho capito che ormai ci siamo ingiustamente abituati ai “fraintendimenti” di quelli sporchi rossi comunisti, ma è possibile vivere con un premier così ambiguo? per me no!

TORINO – Disordini al G8 dell’università, in corso di svolgimento a Torino. Gli studenti dell’Onda, circa un centinaio, hanno infatti lanciato fumogeni e uova contro il cordone di forze dell’ordine schierato a difesa del castello del Valentino, la sede della facoltà di architettura dove si svolge il vertice. La polizia ha replicato con una carica che ha respinto i manifestanti fino in corso Marconi, dove i manifestanti hanno bloccato la strada rovesciando cassonetti della spazzatura e steso fili tra i semafori in corso D’Azeglio. Molti negozi hanno abbassato le saracinesche. Gli studenti dell’Onda hanno esposto uno striscione con la scritta «A Torino c’è Profumo di marcio» che fa riferimento al rettore del Poliltecnico, Francesco Profumo, tra gli organizzatori del G8 sull’università. Le forze dell’ordine hanno fermato tre studenti (un ragazzo e una ragazza greci, senza precedenti penali e rilasciati poco dopo, e un italiano) per accertamenti e identificazioni. I compagni hanno dato vita a un corteo per chiedere il loro immediato rilascio: lasciata la stazione di Porta Nuova, ha proseguito per piazza Carlo Felice, dove c’è stata un’altra piccola carica delle forze dell’ordine, via Roma, piazza San Carlo, piazza Castello e via Po, dove ha raggiunto il Rettorato. Secondo l’Onda nel corso degli scontri due giovani avrebbero riportato ferite alla testa e alle braccia. Entrambi sono andati all’ospedale Mauriziano. Anche un agente di polizia è andato in ospedale per farsi visitare per alcune contusioni.

PRECEDENTI – Già venerdì della scorsa settimana c’erano state proteste a causa della decisione del rettore di chiudere per tre giorni alcune sedi universitarie. (continua…)

UNCHR inaccettabili gli attacchi dell’italia

lunedì, 18 maggio 2009

MILANO – L’agenzia dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) ha definito oggi “inaccettabili” le critiche rivoltegli nel fine settimana dal ministro della Difesa Ignazio La Russa.

“L’Unhcr ha una responsabilità globale nella protezione dei diritti dei rifugiati. Gli attacchi immotivati e personali sono inaccettabili, non mutano e non muteranno l’impegno dell’Unhcr nel perseguire il suo mandato e la sua missione umanitaria”, ha detto oggi l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Antonio Guterres, in una nota, senza tuttavia citare direttamente il ministro La Russa.

Secondo quanto riferito dai media, nel fine settimana il ministro della Difesa ha attaccato l’agenzia dell’Onu, dicendo che non conta nulla, pur smorzando successivamente i toni.

“Continueremo a esercitare questo mandato in Europa così come lo facciamo in altre parti del mondo. Il mio ufficio è ben consapevole delle sfide che l’immigrazione irregolare pone all’Italia e ad altri Paesi europei”, ha aggiunto Guterres.

“Continueremo a lavorare con i governi e con tutti gli altri partner per affrontare queste sfide in modo da garantire il pieno rispetto dei diritti dei rifugiati e di quanti hanno bisogno di protezione internazionale”.

Guterres ha riferito di essere venuto a conoscenza “di ritorno a Ginevra dal Pakistan, dei commenti negativi e infondati che sono stati rivolti al mio ufficio e a singoli funzionari da un esponente del governo italiano”, precisando che le dichiarazioni sono state ampiamente riportate dai media durante il fine settimana.

“Il mio rappresentante in Italia, Laurens Jolles, e la mia portavoce in Italia, Laura Boldrini, godono della mia piena fiducia nel portare avanti questo importante compito”, ha puntualizzato Guterres.

(continua…)

L’Onu: che l’italia fermi i respingimenti

venerdì, 15 maggio 2009

ROMA – Fermare i respingimenti degli immigrati in Libia. È quanto è tornato a chiedere il rappresentante per l’Italia dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) Laurens Jolles nell’incontro avuto al Viminale con il ministro dell’Interno Roberto Maroni. Lo rende noto l’Unhcr sottolineando che l’incontro è stato «costruttivo», anche se il ministro non avrebbe risposto direttamente alla richiesta di sospensione dei respingimenti.

RESPONSABILITA’ – Dal punto di vista del diritto internazionale «l’Italia è responsabile per le conseguenze del respingimento» dei migranti riportati in Libia sostiene l’Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr). Nel corso dell’incontro, sottolinea una nota dell’Unhcr, l’Agenzia dell’Onu ha ribadito che la «nuova politica inaugurata dal governo si pone in contrasto con il principio del non respingimento sancito dalla Convenzione di Ginevra del 1951, che trova applicazione anche in acque internazionali». Un principio «fondamentale, che non conosce limitazione geografica» e che «è contenuto anche nella normativa europea e nell’ordinamento giuridico italiano». L’Agenzia dell’Onu ha chiesto a Maroni che il governo italiano «riammetta sul proprio territorio» i migranti che sono stati rinviati in Libia, confermando che tra loro vi sono «persone bisognose di protezione». Di qui l’appello al governo affinchè sospenda i respingimenti.
(continua…)

Muore Achille Compagnoni, il primo sul K2

mercoledì, 13 maggio 2009

per gli amanti della montagna, come me, duole sapere che il grande alpinista achille compagnoni è morto la scorsa notte all’ospedale di aosta.
vi riporto quindi l’articolo del corriere della sera

AOSTA - È morto la notte scorsa all’ospedale di Aosta l’alpinista Achille Compagnoni, 94 anni, residente a Cervinia (Valtournenche). Con Lino Lacedelli fu il primo a raggiungere, il 31 luglio 1954, il K2, la seconda montagna più alta al mondo. Compagnoni era ricoverato da alcune settimane per problemi legati all’età.

CONGELAMENTO DI ALCUNE DITA DELLE MANI – Achille Compagnoni era nato il 26 settembre 1914 a Santa Caterina Valfurva (Sondrio) e da giovanissimo aveva seguito la carriera militare negli alpini. Grazie alla sua fama di grande alpinista, fu convocato da Ardito Desio per il tentativo di scalata alla seconda montagna più alta della Terra, il K2. Durante la spedizione, che fu organizzata nel 1954, si distinse come uno dei leader del gruppo e dei più resistenti, tanto da essere scelto per l’attacco alla vetta, che raggiunse il 31 luglio con Lacedelli lungo la via dello Sperone Abruzzi. Nella discesa dalla cima riportò il congelamento di alcune dita delle mani.

LA POLEMICA CON BONATTI
– Al ritorno in Italia fu coinvolto in una polemica con un altro membro della spedizione, Walter Bonatti, sulla ricostruzione della scalata. Achille Compagnoni fu anche campione italiano di sci nordico e scalò il Cervino più volte per vie diverse. Era membro della Società delle guide alpine di Valtournenche e faceva l’albergatore a Cervinia. Tra le onorificenze, fu insignito della Medaglia d’oro al valor civile nel 1954 e nel 2003 fu nominato Cavaliere di Gran Croce, Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Raccontò la scalata al K2 in due libri: «Uomini sul K2» e «K2: conquista italiana tra storia e memoria».
Riporto anche alcune storiche foto del prode achille